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LA COMUNICAZIONE MEDICO-PAZIENTE NELLE SELEZIONI DEL PERSONALE NELLA POLIZIA DI STATO PDF Print E-mail
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LA COMUNICAZIONE MEDICO-PAZIENTE NELLE SELEZIONI DEL PERSONALE NELLA POLIZIA DI STATO
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Autore: Maria Donatella Stefanini

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CONGRESSO MEDICINA LEGALE


* Prof. Giuseppe MARCECA – Dirigente Superiore Medico Polizia di Stato

* Dott.ssa Maria Donatella STEFANINI – Medico Capo Polizia di Stato

° Prof. Giuseppe Alberto MANTINEO

 

* Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza

– Direzione Centrale di Sanità -  Servizio Operativo Centrale di Sanità

 

Nei concorsi per l’accesso alle qualifiche di tutti i ruoli della Polizia di Stato la selezione è effettuata dalle commissioni mediche costituite, ai sensi del Regolamento nel Decreto Ministro dell’Interno 28 aprile 2005 nr. 129, da cinque componenti, quattro direttivi medici della Polizia di Stato e un Primo Dirigente medico della Polizia di Stato con mansioni di presidente e un funzionario ministeriale con mansioni di segretario.

Le visite mediche dei candidati per l’accertamento dell’ idoneità psicofisica al servizio di Polizia, si svolgono nell’arco di due giornate e constano in una raccolta di dati anamnestici, in un esame obiettivo accurato comprendente la misurazione di peso, altezza, visus e senso cromatico, in esami ematochimici e delle urine, nella valutazione dell’RX torace, nella misurazione della  pressione arteriosa, nell’esame audiometrico nonché nella somministrazione di reattivi mentali e conseguente valutazione psicologica della personalità.

La commissione è chiamata quindi a valutare l’idoneità o meno del candidato secondo i parametri previsti dal Regolamento concernente i requisiti di idoneità, e stabiliti dal Decreto  Ministro dell’Interno nr. 198 del 30 giugno 2003.

Nel corso delle visite, qualora si evidenzi la non idoneità al servizio di Polizia, questa viene comunicata verbalmente al candidato dal presidente della commissione alla presenza dei membri della commissione stessa.

Al termine di tale selezione, ogni candidato viene convocato singolarmente per la consegna del verbale di notifica, attestante l’idoneità o meno al servizio di Polizia.

Avverso il giudizio contenuto nel citato documento, è possibile per il candidato inoltrare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o in alternativa al Presidente della Repubblica.

Da una ricerca condotta dalla Dr.ssa Wendy Lewinson della Facoltà di Medicina dell’Università di Chicago (pubblicata sul Journal of the American Medical Association) è risultato che i procedimenti legali contro medici e strutture sanitarie vengono promossi dai pazienti piuttosto che per l’incompetenza professionale, per la mancanza di partecipazione umana da parte del medico al suo disagio fisico psicologico.

Effettuate tali premesse, risulta evidente l’importanza per il Presidente della Commissione, chiamato a comunicare l’inidoneità al candidato, di utilizzare una modalità di comunicazione tale da essere esaustiva sui motivi che hanno determinato tale giudizio e, nello stesso tempo, dimostrare all’interessato empatia e compartecipazione umana.

Ciò al fine di evitare l’inoltro di domande di ricorso, che comportano un notevole aggravio di lavoro per l’Amministrazione, anche in considerazione del fatto che il giudizio di appello, che  nella maggior parte dei casi ricalcava il giudizio emesso dalla commissione in prima istanza, attualmente vede soccombente la nostra Amministrazione in misura di poco superiore al 50%.

Nel suo interessante studio sulla comunicazione, Albert Mehrabian ha dimostrato che, nella  comunicazione interpersonale diretta, soltanto il 7% del messaggio viene trasmesso attraverso la comunicazione verbale mentre il restante 93% invece attraverso la comunicazione paraverbale e non verbale e cioè il tono di voce, la mimica e la gestualità.

La P. N. L. (Programmazione Neuro Linguistica) come tecnica di comunicazione efficace, nata negli anni ’70 presso l’Università di Santa Cruz  (California-USA) ad opera di R. Bandler  e J. Grinder, fornisce strumenti estremamente rapidi ed incisivi per poter, nel breve tempo a disposizione, dimostrare all’interlocutore comprensione e partecipazione emotiva ai suoi sentimenti di delusione per l’esito negativo alla prova.

In modo particolare lo strumento dell’ancoraggio spaziale ci permette attraverso la comunicazione non verbale, in pochi minuti, di far comprendere al candidato la ragionevolezza della  determinazione fondata sulle normative vigenti e di “ancorare” sentimenti di empatia e compartecipazione, al personale medico della commissione esaminatrice.

Ciò si ottiene usando gesti delle braccia inclusivi, cioè rivolti verso noi stessi, mentre esprimiamo verbalmente la nostra partecipazione emotiva; e con gesti esclusivi, ovvero rivolti verso il testo del regolamento posto sulla scrivania che separa la commissione dal candidato, quando specifichiamo il motivo della non idoneità.

In questo modo il candidato è portato ad ancorare la propria delusione al regolamento vigente e non al medico esaminatore e, anzi, ad ancorare a quest’ultimo sentimenti di compartecipazione.

Sono stati presi in considerazione alcuni concorsi per agente, ispettore, funzionario e medico dagli anni 80 ad oggi.

Si è rilevato che la percentuale dei non idonei (30%) è rimasta pressoché costante nel corso degli anni, a fronte di un aumento del numero dei candidati che partecipano a tali concorsi; pertanto il numero dei candidati giudicati non idonei è aumentato.

Anche la percentuale di coloro, che hanno presentato ricorso contro la esclusione a causa del giudizio di non idoneità psico-fisica, negli anni è aumentata, significando che essendo aumentato il numero dei candidati nel tempo, la percentuale di coloro che ricorrono è negli anni pure aumentata.

La motivazione di questo aumento numerico risiede nel fatto che, pur se      nel corso degli anni la comunicazione del giudizio negativo è andata migliorando, ed  attualmente è oggetto di maggiore attenzione e cautela da parte del Presidente della commissione medica, non è ancora sufficiente a contrastare tale fenomeno.

La Sanità della Polizia di Stato pone, giustamente, la comunicazione con i candidati all’atto del concorso, tra i primi posti per importanza e delicatezza, tra gli obiettivi di corretta gestione, etica e deontologia.

 

BIBLIOGRAFIA

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