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Consulenza 1-2-1 PNL per lo Spirito PDF Print E-mail
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Coaching
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Quando ho iniziato a lavorare come consulente professionista in PNL e ipnosi, nel 1997, non sapevo ancora che in futuro avrei potuto fare quello che faccio oggi, e con questi risultati.

 

Però, credo che il mio spirito fosse già soddisfatto, sapendo che sarei cresciuto e che un giorno sarei riuscito a comprendere pienamente la mia missione, ed aiutare e ispirare gli altri a fare lo stesso.

Già allora, però, sapevo che il mio corpo, quello che vedevo con i miei occhi, era solo una minima parte di me, e che la parte più grande non è possibile vederla.

Anno dopo anno, le esperienze di intuito e di sesto senso si intensificavano e diventavano più frequenti. Ma solo negli anni più recenti ho raggiunto la sicurezza, la fiducia e la libertà di parlarne liberamente.

Ora posso parlarne senza preoccuparmi del giudizio degli altri, come ad esempio faccio su YouRadio.fm nel mio programma Sesto Senso, o nei convegni sulle esperienze “di confine” come quello tenutosi a S. Marino lo scorso maggio.

Oggi non mi preoccupa più parlare delle mie percezioni, delle visioni e delle informazioni che mi vengono date dagli spiriti e dalle altre forme di coscienza superiore che ho la fortuna di poter percepire.

So benissimo che le cose che dico a certe persone possono sembrare pazzesche, ma mi interessa poco. Mi interessa, invece, smuovere il livello di consapevolezza delle persone.

Questo mi riesce molto spesso, specialmente nella consulenza 1-2-1. Per il mio cliente, molte volte, ciò significa rendersi conto del suo spirito, dei suoi talenti, della sua missione o scopo di vita e dell'esistenza della dimensione spirituale.

Non riesco a portare proprio tutti i miei clienti molto avanti rispetto alla loro percezione iniziale, che a volte è estremamente “terra-terra”, ma qualche passo avanti lo vedo sempre.

Ti propongo una semplice esperienza, che puoi fare anche subito, se ti va, mentre leggi.

Porta un momento l'attenzione sulle tue mani, sul tuo corpo, sulle tue sensazioni fisiche di adesso.

Poi sposta l'attenzione sul tuo respiro, per rendertene conto, senza modificarlo.

Poi passa a notare i suoni intorno a te, gli odori o i profumi intorno.

Poi, renditi conto, cioè diventa consapevole, di come ti senti leggendo queste parole, se c'è un dialogo interno, di che cosa dice e quali emozioni emergono.

Registra tutte le tue percezioni su ciò che ti circonda: nota quello che vedi, che senti, che provi.

Renditi conto che ciò che provi adesso, mentre leggi, viene elaborato dal tuo cervello che è, come sappiamo, molto limitato nelle sue funzioni di consapevolezza conscia.

Il cervello contiene ogni informazione sulla nostra vita, ma non più di questo.

Sappiamo anche che l'inconscio è una parte della mente umana, e che ha molte più potenzialità rispetto a quella conscia. Ma non è ancora del tutto chiaro il rapporto tra cervello e mente: non sono la stessa cosa, la mente non si può identificare completamente con il cervello, perchè non è localizzabile, è qualcosa di più del cervello come organo del corpo.

Ora, prova a considerare questa idea: immagina per un attimo di non avere più i limiti del tuo corpo fisico e del tuo cervello.

Immagina di non avere più problemi fisici, paure, pensieri, cioè tutte le cose collegate alle esperienze che hai avuto nella tua vita fino a questo momento.

E ora chiediti: “Senza tutto questo, e senza il mio corpo, cosa sono? Chi sono?” Qui la tua risposta sarà assolutamente soggettiva. Per qualcuno potrebbe essere niente, oppure qualcosa di incerto. Ma forse invece stai avendo la sorpresa di accorgerti che sei qualcosa di più grande di ciò che pensavi di essere.

Considera questa idea, per un attimo: sei uno spirito, un essere spirituale. Sei momentaneamente qui in un mondo fisico e perciò hai un corpo fisico.

Il corpo serve a vivere nella realtà del mondo materiale, ma non è tutto. In realtà sei uno spirito, in un corpo. Non un corpo con uno spirito, ma il contrario.

Che pensi di questa idea? Ma, se questo è vero, qual'è lo scopo di essere uno spirito e di avere un corpo? Che senso ha essere un essere spirituale, momentaneamente con un corpo materiale ? La risposta sta a ciascuno di noi.

La mia risposta è questa: io credo, o per meglio dire io so, che lo scopo del nostro spirito è essenzialmente imparare a superare le difficoltà. E' portare luce e chiarezza nell'oscurità. E' portare positività dove c'è negatività, comprensione dove c'è incomprensione, amore dove c'è odio, guarigione dove c'è dolore, un sorriso dove c'è tristezza. E' crescere, imparare, migliorarsi. E' riuscire ad esprimere tutto ciò che abbiamo dentro. E' esprimere e fare brillare, fare risplendere, tutta la nostra luce.

Non so cosa ne pensi tu. Non credo che esistano risposte del tutto giuste o sbagliate. Ma già il fatto che te lo stai chiedendo, specialmente se non l'avevi mai fatto prima, è un'ottima cosa.

 
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